Come giocare in borsaCon l’espressione giocare in borsa si intende solitamente l’azione di acquisto o vendita di uno strumento finanziario mobiliare (azioni, futures, materie prime, valute, ETF, etc…) negoziato in un particolare mercato di riferimento in cui lo strumento stesso stesso viene contrattato.

Se lo strumento finanziario è rappresentato da una azione allora questa verrà negoziata nel mercato di riferimento cui appartiene. Ad esempio le Azioni Italiane vengono contrattate all’interno della Borsa Valori Italiana.

Se stai pensando di giocare in borsa è bene però che tu sia consapevole dapprima di alcune cose di cui dovresti tenere conto prima di avventurarti in una situazione in cui rischieresti di perdere molto più rispetto al guadagno atteso dall’investimento soprattutto in relazione ai famosi consigli di investimento, a volte tanto propagandati dai consulenti o promotori finanziari.

Per non cadere quindi in errori che potrebbero costarti molto caro, prima di effettuare qualsiasi investimento, ti consiglio vivamente di leggere completamente questo articolo, in modo tale da poter valutare con calma e soprattutto in maniera consapevole i principali rischi e le opportunità che si celano dietro un investimento mobiliare, come ad esempio l’acquisto di azioni, obbligazioni, o l’acquisto delle quote di un fondo di investimento.

 

L’abuso del termine giocare in borsa

La prima cosa da sapere prima di acquistare una azione o di effettuare qualsiasi tipo di investimento in Borsa è che il termine giocare in borsa deriva essenzialmente dal luogo comune secondo cui l’acquisto di un titolo equivalga a fare una scommessa nel tempo.

Il primo passo per affrontare consapevolmente i mercati, quindi, è quello di togliersi dalla testa l’idea che acquistare azioni equivalga a scommettere, difatti qualsiasi investitore o trader di successo sa perfettamente che l’ottenimento di profitti regolari nei mercati è dovuto essenzialmente allo sviluppo di strategie vincenti.

 

Investi o fai trading seriamente. In Borsa non si gioca.

Capito quindi che in borsa non si gioca, cerchiamo adesso di comprendere quali sono le due principali forme con cui partecipare alla compravendita di uno strumento finanziario al fine di poterne ricavare un potenziale profitto.

Le operazioni di borsa di distinguono in due grandissime categorie:

  • l’investimento
  • il trading (speculazione)

L’investimento consiste nell’acquisto di uno strumento finanziario nell’ottica di mantenerlo nel medio-lungo termine, in modo tale da poter beneficiare di un rendimento del capitale stesso (ad esempio sotto forma di distribuzione di una serie di dividendi da parte dell’azienda per cui si è deciso di acquistare le azioni) e dell’eventuale guadagno registrato per effetto di un aumento di valore del titolo stesso.

Il trading speculativo consiste invece nel riuscire ad avvantaggiarsi dell’apprezzamento o deprezzamento del prezzo di un generico strumento finanziario allineandosi correttamente alla direzione del mercato in un orizzonte temporale di breve periodo: da qualche minuto (scalping), a qualche ora (intraday trading), fino ad arrivare a qualche settimana.

Ciascuno di questi due modi di operare che come oramai avrai capito, non è giocare in borsa, comporta una conoscenza specialistica di alcune tecniche necessarie affinché si possano sviluppare strategie vincenti ed oggettive che ti consentiranno da un lato di comprimere il più possibile il rischio connesso al particolare investimento che si pensa di effettuare, dall’altro cercare di massimizzare i propri profitti.

 

Conosci il tuo mercato

La prima cosa da sapere nel momento in cui si effettua un investimento è quello di sapere in quale mercato si sta operando poiché ciascun mercato, negoziando titoli diversi, espone l’investitore a rischi di diverso tipo.

I mercati finanziari si possono distinguere in due macro categorie:

  • mercati regolamentati
  • mercati non regolamentati (Over the Counter)

Comprendere la differenza tra i due mercati è di fondamentale importanza poiché operare in un mercato piuttosto che in un altro, significa esporsi a rischi completamente diversi.

 

Facciamo un esempio per chiarire meglio il concetto:

supponiamo di acquistare una certa Azione su una certa Borsa Valori (mercato regolamentato).

In questo caso, indipendentemente dall’andamento del titolo acquistato avremo la certezza che il prezzo battuto dal mercato in un generico instante sarà sempre ufficiale e consultabile nel registro di mercato della Borsa in cui l’azione stessa viene contrattata.

In un mercato Over the Counter (come ad esempio il Forex o mercato delle valute), invece, i prezzi vengono quotati da alcuni grossi operatori, solitamente marker maker, banche o altri fornitori di liquidità, in cui però non esiste un book di negoziazione ufficiale e di conseguenza neanche un prezzo ufficiale di scambio.

Ciò a cui si fa riferimento in questo caso, ai fini della compravendita, è la quotazione in denaro e in lettera, cioè la proposta di acquisto e vendita del generico attore operante nel mercato in grado di fornire una quotazione senza che quest’ultimo sia soggetto alle regole di contrattazione classicamente imposte dalle Borse per mantenere l’ordine nei mercati.

Ciò tuttavia non deve necessariamente risultare un problema. Basti pensare che il Forex, il mercato più grande del mondo, sebbene sia un mercato non regolamentato, in quanto non esiste alcuna borsa valori fisica che faccia un prezzo ufficiale per il rapporto di cambio tra due generiche valute, possiede dei volumi di scambio talmente elevati che rendono difficilissime manovre come le manipolazioni del mercato.

 

Identifica il tuo personale livello di tolleranza al rischio

Troppo spesso accade che quando si decide di giocare in borsa non si abbiano le idee perfettamente chiare in cosa investire.

Nel vasto mondo della finanza esistono infatti una grande moltitudine di strumenti, ciascuno con le sue peculiarità.

Il passo fondamentale da seguire nella scelta dello strumento “giusto” è sempre quello di chiedersi se il rendimento atteso dall’investimento che ci accingiamo a fare è compatibile con il nostro personale livello di tolleranza rischio.

Esistono infatti persone cosiddette “Risk Adverse” che mai e poi mai investirebbero in qualcosa di più rischioso di un titolo di stato (es. BOT) e persone che fanno attivamente trading in mercati decisamente molto più rischiosi, ad esempio nel mercato delle materie prime o delle valute (Forex).

Chiaramente anche la differenza tra i rendimenti attesi provenienti dall’operare in mercati così diversi può essere molto grande così come diverso è il rischio da sopportare in termini di perdite potenziali.

Facciamo un esempio:

investendo in un portafoglio Obbligazionario Bilanciato si potrebbero ottenere rendimenti anche del 10% l’anno con un rischio di qualche percento.

Se si decidesse di fare Trading sul Forex utilizzando la leva finanziaria d’altro canto sarebbe inutile mirare ad un rendimento così basso poiché i rischi da sopportare sarebbero certamente superiori ai rendimenti attesi.

In quest’ultimo caso se non si è in grado di sviluppare delle strategie che consentono di raggiungere percentuali minime di guadagno del 20-30% l’anno, fare trading non converrebbe, viceversa si.

 

Adotta una Strategia. Non improvvisare, non paga!

La strategia operativa da seguire, sia che si tratti di giocare in borsa attraverso degli investimenti oculati oppure di fare trading, è un requisito imprescindibile, così come lo è lo sviluppo di una solida disciplina atta a consentire all’investitore di tenere duro durante le fasi di perdita e di non essere troppo euforico durante le fasi di guadagno.
Inoltre bisogna lasciare che i profitti possano avere il “giusto spazio” per diventare ancora più grandi mentre al contrario è necessario tagliare rapidamente le perdite.

Nel trading, per esempio, uno dei modi per tagliare rapidamente le perdite è quello di inserire degli Stop-Loss, cioè dei livelli a cui il nostro sistema o piattaforma di trading liquiderà le posizioni in essere onde evitare che queste perdite, aggravandosi, possano diventare ancor più grandi.

È necessario inoltre avere chiaro in mente che le perdite sono una componente inseparabile del trading e queste devono essere percepite dall’operatore o investitore come un semplice momento di costo.

 

Il trading infatti non è altro che una attività imprenditoriale a tutti gli effetti e per essere praticata efficacemente e con successo è NECESSARIO disporre di solida formazione ed esperienza.

 

L’importanza di avere un piano di trading

Questo è un punto che non sottolineeremo mai abbastanza. Se il tuo piano di trading è dotato di una aspettativa di vincita a tuo favore, quindi è correttamente progettato dal punto di vista statistico in relazione al tipo di mercato in cui si sta lavorando, allora è solo questione di tempo, i profitti arriveranno. E quindi la tua impresa, alla fine, sarà in utile! Viceversa avrai un business in perdita! Chiaro ?!

 

Hai capito l’importanza di sviluppare una strategia efficace di trading o un chiaro piano di investimento ben diversificato ?

A proposito di piani di trading, uno dei modi più efficaci affinché si possano massimizzare i profitti quando si decide di giocare in borsa o fare trading, consiste nell’impiego di Trailing Stop, ovvero un utilizzo particolare dello stop che consente sia di conservare parte dei profitti raggiunti ed al contempo lasciare al trader o investitore la possibilità di partecipare all’ulteriore movimento del mercato per generare profitti ancora maggiori.

 

Ciò che bisogna tenere a mente è che profitti regolari, negli investimenti in borsa, possono ottenersi soltanto sviluppando quella tecnica o quella serie di tecniche atte a spostare le probabilità di successo delle operazioni a favore del trader. Soltanto così, alla fine, una volta trascorso un numero sufficientemente elevato di transazioni, sarà possibile ottenere un guadagno.

Impara a fare profitti regolari nel trading.

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Diversifica il tuo portafoglio

Non esiste una regola più importante di quella che stai per imparare.

Se scegliessimo di investire sulle azioni una sola azienda cercando di comprarle e di mantenerle per un periodo di tempo ragionevolmente lungo ci imbatteremmo subito in uno degli errori più gravi che potremmo mai commettere. Errore che potrebbe costarci molto caro.

In tal caso staremmo disobbedendo infatti ad una delle regole fondamentali per ottenere successo nel mondo degli investimenti: la diversificazione di portafoglio.

Il principale vantaggio della diversificazione di portafoglio è quello di evitare che l’insolvenza (o fallimento) di una emittente o società per cui si è acquistata una azione (od una obbligazione) bruci tutto il nostro capitale iniziale disponibile.

Uno dei modi principali per prevenire quindi dei disastri finanziari è sicuramente quello di acquistare NON una azione, ma un portafoglio titoli ben diversificato, sia che si tratti di un portafoglio obbligazionario o, a maggior ragione, di un portafoglio azionario.

Se vuoi approfondire ulteriormente gli aspetti connessi alla diversificazione nel Trading, eccoti il link: i vantaggi della diversificazione nel trading.

 

Conclusioni

I concetti riportati in questo articolo non possono in alcun modo coprire la vastità degli argomenti accennati nella loro totalità, per cui nel caso si decidesse di effettuare un investimento od attività di trading sarebbe bene dapprima seguire un percorso atto a prendere piena consapevolezza di quali sono i rischi e le opportunità che ciascuno strumento finanziario potrebbe portare con sé.

Se hai dubbi o domande, sentiti libero di scrivere pure nei commenti. Risponderemo il prima possibile.

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